“Ho vissuto i primi trent’anni della mia vita nel secolo scorso ed è stato niente male”
Così Alessio Fioroni, classe 1971,  inventore del Brand Solasié, riporta in chiave contemporanea sapori e abbinamenti “Preppy Style”, con chiari accenti agli anni Ottanta del Secolo scorso. 

I tessuti utilizzati, vanno dal cotone jersey, alla lana, al panno, passando per il nylon e materiali tecnici, fino alla pelle, per gli accessori, con un filo conduttore unico: lo Sport, la fratellanza, l’appartenenza: Ecco quindi spiegato il riferimento al Club come valore, alle confraternite, al mondo Rugby, del Football e del Canottaggio. 

L’ambizione di Solasié, non è di piacere a tutti e a tutti i costi, non è di inseguire mode e tendenze del momento, quanto quella di avere una propria personalità, al di fuori dei tempi ed abbracciare un pubblico che ha memoria e consapevolezza di ciò che indossa.
Il Preppy Style, nasce alla fine degli anni Cinquanta nell’America conservatrice del post-maccartismo, come forma di abbigliamento anticonvenzionale, adottato dagli studenti delle più rinomate ed esclusive Università della East Coast, facenti parte della cosiddetta “IVY LEAGUE”, ovvero le otto Università più prestigiose ed elitarie degli Stati Uniti.
Alla fine degli anni Cinquanta, alcuni studenti delle più importanti e facoltose Università americane, rompono gli schemi dell’abbigliamento tradizionalmente previsto (abito grigio, cravatta, scarpe nere) ed iniziano ad utilizzare capi classici unendoli a quelli dei club sportivi di appartenenza. Nasce così, quasi inconsapevolmente, il primo sportswear della storia del costume contemporaneo: il mocassino di cuoio e la calza a rombi, il blazer sportivo e la giacca check, la camicia button-down ed il cardigan, o felpa con le iniziali del club (il cosiddetto Varsity), il trench colorato, che diventano dei “must” per i giovani del periodo.